Nell’ambito de’ I Martedì Letterari è stato presentato il libro “Al verde. Manifesto dei tempi moderni”, di Roberto Sommella.
“Una sana inquietudine”: questo il sentimento che provoca il libro di Sommella, presentato nell’Auditorium di San Pio X lunedì 17 marzo. Sommella è Direttore del quotidiano Milano Finanza e tra i più autorevoli commentatori anche televisivi delle vicende economiche italiane. In dialogo con l’Autore un altro autorevole giornalista: Sergio Rizzo, noto anche al grande pubblico per le sue inchieste sulla politica e sull’economia del nostro Paese.
Nel suo intervento don Andrea, parroco di San Pio X, ha sottolineato: “Il libro di Roberto Sommella provoca inquietudine perché leggendo anche solo le prime frasi della quarta di copertina sale un senso d’ansia”. Si legge infatti: “La nostra società vive sempre più la contrapposizione tra il dominio delle macchine e quello dell’uomo. Le prime producono ricchezza e aumento delle diseguaglianze; il secondo genera violenza, diseguaglianze e guerre”.
Però questa inquietudine è sana, perché nel libro “Sommella offre anche la chiave per la via d’uscita da questo incubo: far tornare l’uomo al centro del mondo e delle finalità che lo muovono, nella sua ricchezza e complessità. L’uomo deve essere ancora al centro del processo decisionale, deve ancora avere lo spazio di controllo della macchina”.
Nel confronto tra Sommella e Rizzo l’analisi delle prospettive economiche delle varie rivoluzioni in atto, tecnologiche e ambientali, soprattutto in riferimento al delicatissimo contesto geopolitico di questo periodo. Per Sommella, in particolare, è l’Europa che per prima deve ritrovare la sua umanità, tornare a essere la guida della rivoluzione tecnologica, senza dimenticare la dimensione sociale per tentare di realizzare un pianeta più equo. C’è davvero bisogno di ritrovare umanità. Si parla di etica dell’Intelligenza artificiale, non più di etica della persona. Tanto meno etica della finanza, che Papa Ratzinger definiva “ponte tra l’oggi e il domani”.
Don Andrea si è soffermato invece sugli effetti che tutto questo ha sulla persona umana e sulle relazioni interpersonali. “La parola persona contiene il senso della sua unicità e irripetibilità. Un senso che sembra di fatto negato dal pensiero dominante che ha l’esigenza di mercato di rendere la persona individuo, monade, così più facilmente confuso nella massa e dunque più controllabile. La differenza tra individuo e persona è tema centrale del nostro Progetto Persona, rivolto in particolare ai giovani universitari”.
Di seguito il video e alcune foto: