Lunedì 31 marzo, i gruppi dei Giovani Adulti, Adulti ed Anziani della parrocchia hanno vissuto un momento profondo di riflessione e preparazione spirituale in occasione del ritiro di Quaresima, un’iniziativa che ha raccolto più di 220 persone in un’atmosfera di preghiera, fraternità e comunione. Il cuore dell’incontro è stato la celebrazione della Cena Pasquale Ebraica, un’intuizione del parroco, don Andrea, che ha scelto di far vivere ai partecipanti i riti e le tradizioni di questo pasto speciale come strumento per una preparazione autentica alla Pasqua cristiana. Un momento di grazia, quindi, che ha visto la presenza di alcuni ragazzi dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia ed il diacono Gianluca Carfagnini che ha guidato la serata.
Il ritiro, che si è svolto in un clima di raccoglimento, ha dato la possibilità di vivere un’esperienza unica, unendo la spiritualità cristiana con la tradizione ebraica, per riscoprire il significato profondo dell’attesa, della preparazione e della cura, della regalità dell’uomo e di Dio, del sacrificio, della liberazione, della speranza e della carità che sono alla base di entrambe le celebrazioni: questi i temi che sono stati nella prima parte dell’incontro sviluppati dagli animatori, dal diacono e da don Andrea. La cena, infatti, ha offerto un momento di riflessione sul mistero della salvezza, mettendo in evidenza il legame che unisce la Pasqua ebraica e quella cristiana, entrambe centrate sulla liberazione e sulla vita nuova.
Durante la serata, i partecipanti hanno potuto immergersi nei simboli e nei riti della cena pasquale, come il pane azzimo, le erbe amare, il vino e il seder, che rappresentano non solo il ricordo della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto, ma anche la preparazione per la Pasqua cristiana, in cui ricordiamo la morte e risurrezione di Gesù Cristo. Ogni gesto e ogni elemento della cena ha acquisito un significato ancora più profondo, invitando tutti a riflettere sul cammino di conversione e di fede che segna la Quaresima.
L’evento non è stato solo un momento di preghiera e riflessione, ma anche di fraternità: la cena pasquale ebraica ha infatti offerto un’opportunità per condividere insieme, come una vera comunità, un pasto che simbolicamente anticipa la gioia della Pasqua, alimentando il senso di speranza e di unità che caratterizza la festività cristiana. Il tutto accompagnato da musica e canti caratteristi della tradizione ebraica.
Il desiderio e l’augurio per tutti è quello di sentirsi più pronti a vivere la Pasqua con un cuore rinnovato, rafforzato dalla consapevolezza che il cammino quaresimale non è solo una preparazione liturgica, ma una vera e propria esperienza di conversione e di rinascita spirituale.
Di seguito alcune foto: